Prima c'erano solo i paparazzi. Quindi se eri un V.I.P., che poi secondo me sta per very imbecile person, avevi qualche buona ragione per scappare in corsa per le vie di Parigi e morire in un incidente, trasformandoti in un R.I.P.. O forse no, nel senso che forse la vita è più importante della privacy, ma è tutta una questione di punti di vista. Il problema è che adesso i paparazzi sono superati, come concetto. I V.I.P. li amano. Che tristezza. Immaginate questi poveri paparazzi presi di mira dalle veline e dai calciatori che, invece di essere presi a calci come succedeva in passato, vengono inseguiti e sfruttati. C'è da fare venire le crisi d'identità a chiunque.
Se pensiamo poi che nei supermercati ti tirano dietro le reflex, che fino a poco fa erano riservate solo a un ristretto circolo di eletti danarosi e professionisti, potssiamo anche immaginare che la categoria dei fotografi professionisti se la passi piuttosto male.
Aggiungiamoci che, recentemente, è esplosa la moda di facebook, con tutto quello che ne consegue. Fotografi e modelli si sono moltiplicati esponenzialmente, quasi per gemmazione. Ad ogni angolo si può trovare uno di questi deficienti con la sua fotocamera digitale che pretende di fotografarti ed esporre al pubblico ludibrio il risultato delle sue (scarse) doti artistiche, magari spacciandosi come tuo amico. Perchè se tutti quelli che aggiungiamo su facebook fossero davvero nostri amici, vorrebbe dire che io sono amica di un alieno, un paio di personaggi dei cartoni animati, una cinese e una greca (più un paio di turchi). Gente con cui magari non si ha mai parlato, ma che risulta purtroppo appartenere alla nostra sfera di conoscenze.
Il fatto è che a certe persone piace. Alcuni inseguono l'obiettivo, speranzosi di potersi mettere in mostra e di far vedere al mondo intero quanto si è fighi/popolari/felici. Il mondo è bello perchè è vario, e non vogliamo entrare nel merito della cosa. Prendiamo però atto che c'è gente, come me, che preferisce stare dietro alla macchina, non davanti.
Per chi si vuol nascondere:
- Se vi chiedono di fare una foto, proponetevi di scattarla;
- Se insistono minacciateli. Magari in modo credibile. Inventatevi qualcosa tipo: "ti estirpo un testicolo con le gengive", suona piuttosto tetra come minaccia.
- Se non volete rischiare una denuncia o un pestaggio limitatevi a ricordargli che per legge possono fotografarvi solo per uso personale. Questo vuol dire che la foto non può finire su facebook senza il vostro consenso;
- Dite che siete minorenni (se potete permettervelo);
- Uscite sempre con occhiali da sole e foulard sul capo. Lo facevano anche i sopracitati V.I.P. e pare che funzionasse. Certo, le probabilità che vi prendano per un terrorista islamico sono piuttosto elevate, però se vi portate dietro un documento di identificazione personale non dovrebbero esserci problemi;
- Nascondetevi dietro a un palo/albero/oggetto ingombrante.
Se proprio riescono a fotografarvi:
- Non mettetevi in posa tipo salmoni imbalsamati: risultereste artificiosi e piuttosto antiestetici. Cercate una posa che appaia naturale. Per trovarla usate lo specchio (più banale di così...);
- Nascondetevi dietro a tutti, così la vostra faccia verrà fuori piccola come un quadratino di cioccolato fondente e nessuno vi noterà. Non si noteranno nemmeno le imperfezioni (ovvio, no?);
- Non truccatevi come Moira Orfei;
- Non fate foto nudi (consigliato da Lu). Non mi soffermo sulle ragioni perchè mi sembrano piuttosto ovvie;
- Tagliate le foto in modo da escludere particolari a noi non graditi. Si possono fare miracoli con il taglio delle foto, e dato che lo fanno anche i professionisti non dovrete nemmeno sentirvi in colpa;
- Accendete un cero a Santo Photoshop;
- Se anche riescono a fotografarvi e a mettevi su facebook senza il vostro consenso potete sempre denunciarli;
- O più semplicemente staggarvi, evitando di spendere inutili soldi per fare mangiare un arcigno avvocato. La gente vi riconoscerà lo stesso, probabilmente, ma almeno la foto non sarà lì in bella vista sul vostro profilo.
Le fotografie possono essere ricordate più facilmente delle immagini in movimento, perchè sono una precisa fetta di tempo anzichè un flusso. Ogni fotografia è invece un momento privilegiato, trasformato in un piccolo oggetto che possiamo conservare e rivedere
Susan Sontag

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