Universi paralleli

Scritto in amore, filosofeggiamenti, malinconia, scienza, universi paralleli in data 9 aprile 2010 da Auro
Un giorno Fiore mi ha detto che se riusciamo a immaginare qualcosa, vuol dire che quella cosa esiste. Era una teoria filosofica/scientifica che stavamo discutendo, è passato tanto tempo che non me la ricordo più bene.
Allora a me basta sapere che esiste una dimensione parallela in cui noi due esistiamo, ci abbracciamo ancora nel sonno, ci amiamo. E anche se le parallele non si dovrebbero incontrare mai, io riesco a immaginarlo, quindi esiste un punto in cui i nostri universi si incontrano e si fondono.
Tu forse non lo sai, ma dopo aver superato il mio personalissimo limite di non ritorno, mi sono trovata in quel punto, senza nemmeno accorgermene. Ed esisto, e aspetto te.

Quello che conta

Scritto in amore, life, malinconia, solitudine in data 11 marzo 2010 da Auro

Quello che conta è il profumo dello shampoo sui nostri capelli dopo aver fatto la doccia. E’ il tepore delle tue braccia che mi avvolge meglio della coperta. E’ il tuo respiro nel silenzio della notte e i baci e le carezze nel dormiveglia.

Non è facile ricordarsi delle cose che contano quando si è lontani, quando il caos che ci circonda sembra avere la meglio, quando il sarcasmo sembra voler uccidere i sentimenti e la solitudine annienta ogni altra sensazione. Volevo solo che sapessi che ogni tanto me lo ricordo anche io, quello che conta.

Pelle

Scritto in filosofeggiamenti, malinconia, riflessioni, solitudine in data 5 marzo 2010 da Auro
E’ sera, in Piazza Garibaldi. Fa anche freddo, ma non so come mai non me ne sono accorta. I lampioni macchiano di luce il cielo notturno. Non so come fa, ma Parma riesce ad essere luminosa e buia allo stesso tempo, di sera.
Poi d’improvviso il gelo entra sotto la mia pelle, nelle ossa. E’ il momento in cui realizzo che, nonostante io non sia single, continuo a sentirmi sola. La solitudine è una cosa che ti porti dentro per sempre. Da quando nasci fino al momento della tua morte. Ci illudiamo di non sentirla quando siamo sommersi dagli altri, ma alla fine non ci molla mai. E tutte le relazioni di amicizia, sentimentali, familiari persino, si riducono a un tentativo di ignorare l’eterna solitudine che ci avvolge. Ma è tutta colpa della pelle.
Il nostro confine, questa membrana impenetrabile che ci separa dall’esterno. Questa parete che distingue l’io dagli altri. Se non ci fosse la pelle sarebbe tutto molto più semplice, immediato, vorrei potermela strappare a volte. Potremmo mescolarci, entrare negli altri, uscirne e tornare noi stessi. Gli uomini possono farlo, in un certo senso, perché noi donne no? Perché ci viene negato il diritto di intrusione che invece agli uomini è concesso? Ma in fondo anche noi possiamo averlo un barlume di comprensione, no? Alla fine il sesso non è che un mescolarsi, e anche ricevendo dovremmo essere in grado di capire, almeno un po’. Vorrei scambiarla allora, la pelle. Vedere cosa si prova ad essere voi. Anche solo per un istante essere un’altra persona.
Chissà com’è, una vita senza pelle.

Random Thoughts

Scritto in amore, diamanti, malinconia, riflessioni in data 13 novembre 2009 da Auro

Camminare è strano. Non riesco a farlo senza distrarmi. Devo sempre inciampare e pensare ad altro, finendo col non salutare le persone che mi conoscono e col fare figuracce. In effetti sono concentrata, però non nell’atto di camminare, in qualcos’altro. Ultimamente poi, non riesco nemmeno più a scrivere, cosa che mi ha sempre disteso parecchio. Stare senza scrivere non è naturale, almeno per me. Sono una di quelle persone per cui scrivere è importante tanto quanto mangiare, respirare, dormire, fare l’amore.
Sono mesi che non scrivo. Seriamente intendo. Mi fa strano sta cosa. Non seguo più gli altri blog, nemmeno il mio in effetti. Non scrivo racconti, romanzi, storie. Non riesco nemmeno a fare delle belle foto, che per me è più o meno la stessa cosa di scrivere.
Ho disegnato tanti vestiti però, il che significa che la mia creatività non si è spenta del tutto. Però… Forse si è indirizzata verso qualcos’altro. Ma allora perchè scrivere mi manca tanto?
Perchè non posso farne a meno? Mi sembra quasi che manchi qualcosa in questa vita. Non ho di che lamentarmi, nel senso che ho un ragazzo che mi ama tantissimo pienamente ricambiato, ho quasi finito l’università e ho un sacco di progetti interessanti da seguire.
Ma sono confusa e rassegnata. Questo mondo non è fatto per amare. Questa miscela di stress e invidia, e cattiveria e dolore non stimola i sentimenti positivi. Litighiamo sempre per delle cavolate, perdendo il senso della vita. In questa situazione, allora, quando siamo così fortunati da tromare un amore, uno vero, dobbiamo conservarlo come se fosse prezioso come un diamante. Come se fosse nulla al mondo di più raro, nulla di più bello al mondo. In effetti è proprio così. Non disperdiamo tutto questo amore in litigi futili. Impariamo a coltivarlo, per favore.