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><channel><title>La Pa(n)tera Viola</title> <atom:link href="http://www.panteraviola.net/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.panteraviola.net</link> <description>L&#039;ozio è il padre di ogni vizio. Quindi la filosofia è un vizio? (Friedrich Nietzsche)</description> <lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 18:17:22 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Prosciutto e melone</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/09/prosciutto-e-melone.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/09/prosciutto-e-melone.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 02 Sep 2010 18:14:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[riflessioni]]></category> <category><![CDATA[solitudine]]></category> <category><![CDATA[affettare]]></category> <category><![CDATA[affetto]]></category> <category><![CDATA[famiglia]]></category> <category><![CDATA[melone]]></category> <category><![CDATA[padre]]></category> <category><![CDATA[papà]]></category> <category><![CDATA[prosciutto]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.panteraviola.net/?p=154</guid> <description><![CDATA[L&#8217;altra mattina ero sull&#8217;autobus e andavo al lavoro. Ero un po&#8217; giù, non è un bel periodo per me e mi sembra che mentre certe cose si stanno pian piano aggiustando, altre mi sfuggono totalmente e le rincorro senza speranze, illudendomi di poterle riacciuffare. E poi l&#8217;attesa, l&#8217;attesa la odio. Insomma me ne stavo sul [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" style="margin: 5px" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xfi77GqFmFE/TBT8RN4SVYI/AAAAAAAACJY/wxQdBQcp5I0/s400/88.jpg" alt="prosciutto e melone" width="200" height="166" />L&#8217;altra mattina ero sull&#8217;autobus e andavo al lavoro. Ero un po&#8217; giù, non è un bel periodo per me e mi sembra che mentre certe cose si stanno pian piano aggiustando, altre mi sfuggono totalmente e le rincorro senza speranze, illudendomi di poterle riacciuffare. E poi l&#8217;attesa, l&#8217;attesa la odio.</p><p style="text-align: justify">Insomma me ne stavo sul solito scomodo seggiolino di autobus a cui ti si appiccica la schiena per quanto ti fa sudare e passando sul lungoparma vedo il solito stereotipato immigrato coi vestiti zozzi (non solo i vestiti forse) e il capello arruffato che butta via un mezzo melone perfettamente scavato, come con un cucchiaino.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-154"></span></p><p style="text-align: justify">Subito ho pensato: &#8220;Caspita, ma ci vuole un&#8217;arte a mangiare il melone così!&#8221;. Io non ci riesco, sono negata. Mi sbrodolo sempre e combino dei disastri, un po&#8217; come in tutte le cose in effetti. Poi però, mentre l&#8217;autobus passava oltre e lui scompariva dalla mia vita probabilmente per sempre mi è venuta una botta di tristezza assurda. Quella persona, chiunque fosse, non aveva nessuno che gli mettesse due fette di prosciutto su quel melone. A me lo fa sempre mio padre, quando siamo a casa. Lo taglia per tutti e ce lo passa. Il prosciutto e melone è, ora che ci penso, una delle immagini che mi danno più l&#8217;idea di famiglia. E ora, penso anche a me. Succederà, prima o poi, che non ci sia nessuno ad affettarmi il prosciutto? Se proprio dovessi essere immortale, come vorrei, estenderei il privilegio anche alle persone a cui voglio bene. Non ha senso un melone senza prosciutto.</p><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify">]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/09/prosciutto-e-melone.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Random shards of soul</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/08/random-shards-of-soul.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/08/random-shards-of-soul.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 Aug 2010 23:11:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[amore]]></category> <category><![CDATA[filosofeggiamenti]]></category> <category><![CDATA[io]]></category> <category><![CDATA[riflessioni]]></category> <category><![CDATA[anima]]></category> <category><![CDATA[oscurità]]></category> <category><![CDATA[pantera]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.panteraviola.net/?p=147</guid> <description><![CDATA[Scrivo perché non riesco a dormire, perché ho una specie di grumo nero dentro che non riesco a zittire e che urla, come se dovesse assordarmi. Sono giorni che continuo a rimuginare su sta cosa e allora tanto vale che la scriva, così almeno si allontana da me. Mi sembra di essere la pantera che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Scrivo perché non riesco a dormire, perché ho una specie di grumo nero dentro che non riesco a zittire e che urla, come se dovesse assordarmi. Sono giorni che continuo a rimuginare su sta cosa e allora tanto vale che la scriva, così almeno si allontana da me. Mi sembra di essere la pantera che ho visto allo zoo di Roma. Chiusa in gabbia, che misura le quattro pareti che la circondano a passi lenti e regolari come il ticchettìo di un orologio. Poi d&#8217;improvviso spicca un balzo per raggiungere il ramo più alto dell&#8217;unica pianta che le tiene compagnia e si adagia malinconica a fissare un orizzonte che non potrà mai raggiungere e che l&#8217;aspetta silenzioso dall&#8217;altra parte della parete in plexiglass.</p><p style="text-align: justify">Il fatto è che quando finisce un amore, non ci sono santi a cui appellarsi. Non c&#8217;è nessuno che possa aiutarti in nessun modo, nemmeno te stessa. La fine di un amore è un po&#8217; come la pantera che guarda l&#8217;orizzonte: non ci si può fare nulla, devi solo soffrire mentre lo vedi spegnersi, irraggiungibile. E allora ti dai la colpa, sperando che ti faccia sentire meglio. Gli dai la colpa, sperando che la cosa possa alleviare quel macigno che ti porti dietro al posto del cuore. E invece no, non puoi farci proprio nulla. Devi guardarlo agonizzare, morire, decomporsi e aspettare. Poi passa, ma ti rimane quel senso di vuoto. E non posso andare avanti senza liberarmene, quindi devo lasciarlo andare, altrimenti che futuro c&#8217;è? Non si può costruire sullo scheletro di un edificio precedente: crolla tutto.</p><p style="text-align: justify">Io a Fabio non l&#8217;ho mai detto perché lo amavo, ma mi faceva paura. Mi terrorizzava quel pozzo di imponderabile che vedevo nei suoi occhi quando cercavo di leggerlo. L&#8217;incertezza, l&#8217;incapacità di comprenderlo per quanto gli stessi vicino, per quanto cercassi di dargli tutto di me, per quanto mi svendessi a lui come una maglia difettosa al mercato. Non mi era mai successo prima, non so come mai, ma in lui vedevo qualcosa di indefinito, che non penso nemmeno lui riuscisse a capire, ad esprimere. Forse semplicemente non avevo mai guardato abbastanza a fondo prima, e forse non lo farò mai più, perché è qualcosa di davvero terrificante. Per quello sono scappata.</p><p style="text-align: justify">E scappo ancora, per quanto desideri il contatto, perché ora ho paura di vederlo anche negli altri. Ho paura di arrivare così vicino all&#8217;anima di una persona da vedere l&#8217;oscurità che si cela dietro il suo sorriso. Forse perché alla fine ho paura di trovarci me stessa.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/08/random-shards-of-soul.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Pomeriggio bianco e nero</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/08/pomeriggio-bianco-e-nero.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/08/pomeriggio-bianco-e-nero.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 03 Aug 2010 18:55:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[amore]]></category> <category><![CDATA[riflessioni]]></category> <category><![CDATA[bianco]]></category> <category><![CDATA[bianconero]]></category> <category><![CDATA[nero]]></category> <category><![CDATA[pomeriggio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.panteraviola.net/?p=144</guid> <description><![CDATA[Ero al bar sotto la sede dell&#8217;Ascom aspettando di fare la videointervista alla vicepresidentessa, seduta su un divanetto bianco. Io tutta vestita di nero, con in mano un nevelatte mezzo sciolto. Sembravo proprio una bandiera della juve oggi. E guardavo l&#8217;orizzonte, persa in chissà quali pensieri, non me li ricordo neanche più. Ricordo il tema, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Ero al bar sotto la sede dell&#8217;Ascom aspettando di fare la videointervista alla vicepresidentessa, seduta su un divanetto bianco. Io tutta vestita di nero, con in mano un nevelatte mezzo sciolto. Sembravo proprio una bandiera della juve oggi. E guardavo l&#8217;orizzonte, persa in chissà quali pensieri, non me li ricordo neanche più. Ricordo il tema, ma come dimenticarlo, dato che ultimamente è il mio tormentone? Pensavo che sto solo scappando da questa realtà che mi schiaccia distraendomi dalle cose davvero importanti, e che tutto quello che sento non è altro che un&#8217;oziosa fuga dal dolore. Pensavo troppo col cervello e troppo poco col cuore, ecco tutto.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/08/pomeriggio-bianco-e-nero.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dieci buoni motivi per&#8230; fare la giornalista (con tante parentesi, come al solito)</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/07/dieci-buoni-motivi-per-fare-la-giornalista-con-tante-parentesi-come-al-solito.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/07/dieci-buoni-motivi-per-fare-la-giornalista-con-tante-parentesi-come-al-solito.html#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Jul 2010 19:47:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[(con tante parentesi)]]></category> <category><![CDATA[dieci buoni motivi per...]]></category> <category><![CDATA[giornalismo]]></category> <category><![CDATA[grafomania]]></category> <category><![CDATA[io]]></category> <category><![CDATA[life]]></category> <category><![CDATA[scrivere]]></category><guid isPermaLink="false">http://panteraviola.haij.in/?p=83</guid> <description><![CDATA[Prima d&#8217;iniziare con la tipica lista di dieci cose che mi serve a non dilungarmi troppo (cosa che farò già benissimo nell&#8217;introduzione, mannaggia a me) devo fare una premessa. Quando ho iniziato a cercare una redazione in cui fare lo stage previsto dal mio piano di studi ho avuto un periodo di grande sconforto. In [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.panteraviola.net/files/2010/07/strike-4-journalist-holding-pens.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-94" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.panteraviola.net/files/2010/07/strike-4-journalist-holding-pens-150x150.jpg" alt="" width="111" height="111" /></a>Prima d&#8217;iniziare con la tipica lista di dieci cose che mi serve a non dilungarmi troppo (cosa che farò già benissimo nell&#8217;introduzione, mannaggia a me) devo fare una premessa. Quando ho iniziato a cercare una redazione in cui fare lo stage previsto dal mio piano di studi ho avuto un periodo di grande sconforto. In poche parole non riuscivo a trovare un posto in cui mi prendessero a lavorare (gratis, fra l&#8217;altro).<span id="more-83"></span></p><p style="text-align: justify;">Non penso la cosa sia dovuta alle mie scarse capacità (nessuno ha mai letto un mio pezzo e non ho una fama tale da precedermi) e le ragioni per cui è difficilissimo trovare una propria strada nel mondo del giornalismo sono troppo lunghe da spiegare qui (mi sto dilungando, lo so). Comunque ho fatto dei colloqui presso le due redazioni più&#8230; richieste della città (richieste mi sembra sia la parola giusta) e devo dire che sono rimasta molto delusa. Delusa dalla scarsa attenzione che mi hanno prestato (penso di essere una persona come tutte le altre e in quanto tale di meritare rispetto, che è una cosa diversa dalla condiscendenza), delusa dal fatto che i giornalisti che ho visto durante la mia ricerca mi sono francamente sembrati degli arroganti pieni di sé che hanno perso contatto con la vita reale. E dato che sto leggendo <a href="http://www.ibs.it/code/9788842091554/randall-david/giornalista-quasi-perfetto.html">questo</a> libro e non penso che ci siano scritte stronzate, certe cose proprio non le riesco ad accettare. Sono addirittura arrivata a pensare che avevo studiato tre anni per niente e che forse il giornalismo non faceva per me.</p><p style="text-align: justify;">Alla fine ho trovato una redazione in cui fare il tirocinio (e prima di prendermi hanno voluto leggere un mio articolo, per fortuna). Avevo una gran paura di scoprire che i miei timori erano fondati e di aver buttato al vento una laurea intera. Grazie al cielo non è stato così (almeno per ora). Dopo una settimana, che non è nulla in confronto a una vita ma è pur sempre qualcosa, un paio di cose del mestiere che mi sono scelta penso di averle capite e mi pareva bello condividerle.</p><ol style="text-align: justify;"><li>Il giornalismo &#8220;buono&#8221; è utile alla società. In teoria servirebbe a scoprire le ingiustizie e le magagne che ufficialmente non saltano fuori. Poi qualcuno in Italia se ne dimentica, ma la cosa non ci stupisce così tanto.</li><li>E&#8217; un mestiere istruttivo. In una settimana ho imparato più di quanto abbia imparato nell&#8217;ultimo anno di università. Non sto scherzando.</li><li>Se ti piace farlo, non vorresti fare altro nella vita. Passare tutto il giorno davanti a uno schermo a scrivere, leggere comunicati stampa e rileggere quello che hai scritto (per poi cancellarlo e ricominciare da capo) non è per i deboli di cuore, per quanto i Mac siano piacevoli da guardare. Le cose non migliorano se devi girare per la città in piena estate a cercare persone e a intervistarle. Senza contare l&#8217;assenza di orari fissi (non per me, io sono solo una stagista). Se ti piace fare tutte queste cose però vale la pena di sacrificarsi un po&#8217;. Poi tanto ci fai il callo.</li><li>Conosci un sacco di gente intelligente e simpatica. Inaspettatamente. Conosci anche della gente un po&#8217; meno simpatica e non del tutto intelligente, ma se tutto fosse rose e fiori che gusto ci sarebbe?</li><li>Impari a fare della versatilità il tuo punto di forza. Se ti capita di scrivere cinque pezzi contemporaneamente e tutti di sezioni diverse è la tua unica chance di sopravvivenza alla giornata.</li><li>Impari a sorridere. Mette le persone di buonumore e le predispone a parlare, anche al telefono. Senza contare l&#8217;utilissima &#8220;faccia da intervista&#8221;, che ti permette di fingere di essere interessato a quello che ti dicono mentre pensi: &#8220;Si, ok, ma quand&#8217;è che rispondi alla domanda che ti ho fatto?&#8221;. Le persone amano credere di essere ascoltate. Beh, ogni tanto bisogna anche ascoltarle per davvero però.</li><li>Impari un sacco di altre cose importanti. Non dare mai per scontato nulla, scrivere velocemente, fare un sacco di domande anche se ti sembrano stupide, chiedere a tutti come si chiamano, raccogliere i numeri di telefono, mettere in ordine le tue carte. Devo ammettere che sto diventando più ordinata ora che dalla mia organizzazione dipende la mia capacità di scrivere un articolo. Spero che mia madre non legga mai questo post, non voglio essere costretta a mettere a posto la stanza.</li><li>I giornalisti di solito sono anche degli ottimi scrittori. Perché sanno scrivere in modo chiaro, pulito e senza troppi fronzoli. E poi la scrittura giornalistica ha quel ritmo sincopato che è tanto simile al battito di un cuore (o al ticchettio delle dita sulla tastiera, che è il mio secondo rumore preferito).</li><li>I giornalisti sviluppano un particolare senso dell&#8217;umorismo che non è quello che ti fa ridere a crepapelle come uno show di Zelig, ma ti fa sghignazzare a denti stretti come un gatto davanti a un topo in trappola.</li><li>Perché tutti i giornalisti, per loro stessa natura, devono essere dei gran pettegoli. Ed essere pettegoli è una cosa meravigliosa. Sono una donna dopotutto. Come vi aspettavate che concludessi il pezzo se non così?</li></ol><p style="text-align: justify;">Ora io non so se sono davvero abbastanza brava da avere un futuro, non so nemmeno se alla fine farò davvero la giornalista. Però penso di aver capito che è quello che mi piace fare, che è quello che voglio. Mi sembra già un passo avanti.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/07/dieci-buoni-motivi-per-fare-la-giornalista-con-tante-parentesi-come-al-solito.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Invenzioni strampalate dal successo assicurato: l’assorbente interno vibrante</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/07/invenzioni-strampalate-dal-successo-assicurato-lassorbente-interno-vibrante.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/07/invenzioni-strampalate-dal-successo-assicurato-lassorbente-interno-vibrante.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Jul 2010 18:01:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[invenzioni strampalate dal successo assicurato]]></category> <category><![CDATA[umorismo]]></category> <category><![CDATA[magazine-rubriche]]></category><guid isPermaLink="false">http://panteraviola.haij.in/?p=69</guid> <description><![CDATA[Da oggi mi cimenterò con una nuova rubrica seria o umoristica o qualcosa del genere, non ho ancora deciso. Come avrete notato sono una persona molto creativa, solo che come mi disse un giorno una manager di Coca Cola Company “noi di creativi non ne assumiamo tanti perché non è che servano a molto alla [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da oggi mi cimenterò con una nuova rubrica seria o umoristica o qualcosa del genere, non ho ancora deciso. Come avrete notato sono una persona molto creativa, solo che come mi disse un giorno una manager di Coca Cola Company “noi di creativi non ne assumiamo tanti perché non è che servano a molto alla compagnia”. Non è vero, o meglio io non la penso così. <span id="more-69"></span>Credo che i creativi servano di brutto e che la nostra società caotica e priva di fantasia abbia decisamente bisogno di qualcuno che ogni tanto prenda le distanze dal traffico quotidiano e si fermi a pensare. E poi magari sforni qualche genialata. Dato che io di tempo per pensare e non fare un cavolo ne ho parecchio, ho deciso di dare il mio contributo. Se poi calcolate che ho la vita sociale di un gerbillo in letargo (pur senza sapere cosa sia un gerbillo mi pare renda l&#8217;idea, ma non ho voglia di cercarlo su google) capirete come mai ho deciso di scriverne il lunedì.</p><p style="text-align: justify;">Il lunedì è quel particolare giorno della settimana in cui le persone pigre e involontariamente molto impegnate arrivano belle cariche dopo aver passato il weekend a cazzeggiare. A meno che non abbiano una discreta vita sociale. Io, essendo pigra e anche un po&#8217; misantropa, non ce l&#8217;ho e quindi posso permettermi di pensare <strong>molto</strong> a lungo nel weekend. Ed ecco che mi esplodono i neuroni in un tripudio di creatività e sforno delle idee che secondo me sono geniali. Se lo sono anche per il mondo ce lo diranno i posteri.</p><p style="text-align: justify;">L&#8217;idea di questa settimana è, rullo di tamburi, <strong>l&#8217;assorbente interno vibrante!</strong> Potevo risparmiarmi il rullo di tamburi, dato che l&#8217;ho scritto nel titolo e non è che ci fosse poi tanta suspance, ma dato che il lavoro mi impone di essere sintetica penso che sfogherò la mia verbosità frustrata nel blog, per la gioia di tutti i lettori. Fantastico come scrivere 2000 battute di cronaca sembri pesante e faticoso, mentre scriverne altrettante di stronzate mi riesca abbastanza naturale (e soprattutto non ci metto due ore).</p><p style="text-align: justify;">Ma torniamo alla nostra invenzione, che se mi perdo è la fine. L&#8217;idea mi è venuta osservando la demenziale pubblicità di un assorbente interno dal target giovane che di solito va in onda su Mtv. Se le pubblicità di assorbenti normali sono piene di ragazze con le farfalle nel cranio, quelle degli assorbenti interni sono peggio. Mi sono sempre chiesta perché e alla fine ho concluso che gli assorbenti interni, se male infilati, danneggiano qualche fascio nervoso indispensabile per l&#8217;intelligenza femminile. Deve essere così, altrimenti non si spiega come mai la ragazza di quella pubblicità in particolare facesse cose strane tipo lampeggiare e sorridere in loop. E a quel punto si è accesa una lampadina.</p><p style="text-align: justify;">Se l&#8217;assorbente interno può farti lampeggiare, perché non inventarne uno vibrante che stimoli il buonumore? Di sicuro è possibile. Sul <strong>come</strong> un assorbente vibrante stimoli il buonumore, se me lo permettete, glisso: siamo tutti adulti, vaccinati e in grado di capirlo, spero. In caso non lo siate, forse avete usato male un assorbente interno lampeggiante e avete compromesso il vostro sistema nervoso. Fermatevi a riflettere e capirete che questa è la soluzione a numerosissime problematiche femminili che sembravano impossibili da risolvere.</p><p style="text-align: justify;">In primo luogo il calo della libido e la fatica a provare piacere. Anche se tutte vi diranno di no, sono fra i mali più diffusi. Io li imputò a una scarsa sensibilità sessuale maschile e penso che le cose stiano un po&#8217; migliorando, ma l&#8217;assorbente interno “Siluro della Felicità” (è il nome che gli ho dato, ma se ne avete di migliori proponeteli pure) risolverebbe la questione alla radice. Se hanno inventato gli anelli vibranti e i gel stimolanti, immaginatevi cosa potrebbe fare il nostro S.d.F. per far scomparire ogni forma di complesso sessuale da entrambe le parti. Beh, probabilmente ridurrebbe in modo drastico anche la necessità di una relazione sessuale (se non per fini riproduttivi), riducendo indirettamente lo stress femminile. Per le relazioni sentimentali ancora ci stiamo attrezzando.</p><p style="text-align: justify;">Inoltre verrebbe decisamente dimezzato il numero di <em>“ragazze acidelle”</em>, rendendo la vita più facile a tutti noi. Una metà di loro, quella i cui disagi derivano da una malformazione genetica, rimarrebbe, ma per questa fetta di popolazione l&#8217;unico rimedio è l&#8217;eutanasia. Dato che mi sento di far parte delle <em>“geneticamente acidelle”</em> non mi sento di suggerirlo. Però ci libereremmo in un colpo solo di una massa non indifferente di scassamaroni. Anche noi <em>g.a.</em> staremmo meglio, ve lo assicuro. Starebbe un po&#8217; meno meglio un noto gruppo rap romano, ma cos&#8217;è l&#8217;infelicità di due individui in confronto al bene dell&#8217;umanità? Ho bisogno anche io di liberarmi di una “ragazza acidella” (di cui non faccio il nome perché non merita e perché non voglio essere denunciata), quindi non so se si tratta di conflitto di interessi in questo caso. Al diavolo. Se lo fanno i politici posso farlo anche io.</p><p style="text-align: justify;">In questo modo avremmo un pianeta pieno di bellissime ragazze che sorridono senza motivo per strada (e ogni tanto sbavano, ma non ci faremo più caso dopo le prime due settimane). A questo punto posso ritenermi soddisfatta perché penso di avervi dimostrato in poco più di cinquemila caratteri come basti davvero poco per rendere il mondo migliore. Mi sa che l&#8217;esame di filosofia del linguaggio mi è servito a qualcosa.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/07/invenzioni-strampalate-dal-successo-assicurato-lassorbente-interno-vibrante.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Traslocando</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/07/traslocando.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/07/traslocando.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 12:40:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[cervello]]></category> <category><![CDATA[comunicazioni di servizio]]></category> <category><![CDATA[filosofeggiamenti]]></category> <category><![CDATA[grafomania]]></category> <category><![CDATA[io]]></category> <category><![CDATA[scrivere]]></category><guid isPermaLink="false">http://panteraviola.haij.in/?p=61</guid> <description><![CDATA[Ci sono persone che quando decidono di voltare pagina lo fanno cambiando pettinatura. Banali, eh. Ci sono persone che non cambiano nulla di esteriore, perché lo trovano un inutile esibizionismo. Poi ci sono io. Io cambio blog. E lo faccio con una frequenza a dir poco inquietante. Ho come l&#8217;impressione che il mio cervello stia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono persone che quando decidono di voltare pagina lo fanno cambiando pettinatura. Banali, eh. Ci sono persone che non cambiano nulla di esteriore, perché lo trovano un inutile esibizionismo. Poi ci sono io. Io cambio blog. E lo faccio con una frequenza a dir poco inquietante. Ho come l&#8217;impressione che il mio cervello stia cominciando a perdere colpi e che questo parossismo del cambiamento derivi da disfunzioni neurali che sono al di là della mia comprensione. Per compensare questa tendenza al terrorismo mediatico che ultimamente sembra volermi schizzare da un dominio all&#8217;altro, ho deciso di mantenere il vecchio blog e semplicemente spostarlo. Non è che se smetti di stare con uno che si chiama Violi smetti di essere una pa(n)tera viola. Non è che se cambi strada smetti di essere te stessa. Che poi sui confini dell&#8217;identità personale ho già discusso. Ho la netta sensazione di essere più persone in una, e so che questo in termini scientifici si chiama schizofrenia, ma non penso di essere malata. Pazza sicuramente, ma non patologica. Spero di fermarmi. Lo spero sul serio, primo perché haij.in mi piace e credo nel progetto anche se non ho ben capito in cosa consiste (e forse è per questo che mi affascina tanto), secondo perché mi piace wordpress e terzo perché sono stanca.</p><p>Sono arcistufa di migrare da una pagina all&#8217;altra, di non avere il tempo di affezionarmi alla routine quotidiana. Non che io sia una persona rigida, sono piuttosto duttile e mi adatto facilmente a qualsiasi cosa. Ciò non toglie che ora ho voglia di iniziare a costruire qualcosa. E per costruire non intendo nello spirito con cui ho aperto questo blog. Ho sbagliato tutto, cazzo. L&#8217;idea di fondo era carina ma poi come al solito ho rovinato tutto mettendoci troppi neuroni in mezzo. Mi sono piegata all&#8217;esibizionismo e ho traviato il concetto iniziale di &#8220;vetrina&#8221; in cui espormi e far vedere cosa scrivo. Ho smesso di scrivere col cuore e col cervello per iniziare a scrivere solo col cervello, che è una cosa che non si dovrebbe fare mai. Perché puoi essere la persona più intelligente del mondo ma se non hai un&#8217;anima grande<strong> così </strong>(e per così intendo un così enorme, da qui la scelta del grassetto) non farai mai strada. Ho scelto di fare della scrittura il mio mestiere per tirare fuori l&#8217;anima, non per sfoggiare una sfilza di esibizioni d&#8217;arguzia così comune da essere vergognosa. Io non sono così. Non mi viene naturale e si vede. Non sono impegnata a comando. Non sono capace, punto. Ho iniziato a studiare per passione verso il giornalismo e libro dopo libro, esame dopo esame, ho smesso di crederci.</p><p>E ora che sono libera, che manca solo un esame e la tesi, ora che sono a un passo dal mio obiettivo, mi sono resa conto che l&#8217;avevo perso di vista. E che il mondo sarebbe molto migliore se le persone usassero più cuore e meno cervello. Ma soprattutto che sono qui, ora. Non in una dimensione parallela ad aspettare qualcuno che non merita di essere aspettato. Sono qui e scrivo la mia storia, ma la scrivo proprio io stavolta.</p><p>Tutto questo per dire che ho spostato il blog, che ci sono lavori in corso per metterci un po&#8217; di roba carina e che spero che sia pronto al più presto. Potevo dirlo in due righe vero?</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/07/traslocando.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>About writing</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/07/about-writing.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/07/about-writing.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 07 Jul 2010 12:40:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[english]]></category> <category><![CDATA[grafomania]]></category> <category><![CDATA[scrivere]]></category><guid isPermaLink="false">http://panteraviola.haij.in/?p=15</guid> <description><![CDATA[I&#8217;ve put on some Allevi&#8217;s song to relax a bit. I need it desperately. Life is going on as messy as usual and I&#8217;m not done with my exams. God, I hate to read books I&#8217;m not interested in just to gain a good note. I hate to read uninteresting books, fullstop. From now on [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>I&#8217;ve put on some Allevi&#8217;s song to relax a bit. I need it desperately. Life is going on as messy as usual and I&#8217;m not done with my exams. God, I hate to read books I&#8217;m not interested in just to gain a good note. I hate to read uninteresting books, fullstop.</p><p>From now on I promise I&#8217;m going to write at least a post each week to exercise, because I&#8217;m loosing the use of my brains <strong>and</strong> hands and it eventually occurred to me that I still need them both. Writing isn&#8217;t easy. Good writing is almost impossible. There will always be someone criticizing you, and you&#8217;ll feel a shit everytime it happens. Or, even worse, nobody cares enough for what you write to actually spend five seconds of their life commenting your blog post. Lurking is bad, it should be prohibited. But then again, there are also people who don&#8217;t care enough about your writing to say what they really think about it, and just say &#8220;hey, it&#8217;s good&#8221;. <em>Thank you so much master of obvious, if I didn&#8217;t think it was good why in the world would I share it with you? To have you mocking at me for the rest of my life? But you should know that good is never enough for a writer. And </em><strong><em>maybe</em></strong><em> I wanted to know what you think about it. Provided you can think at all.</em></p><p>Anyway, if there&#8217;s one thing I learnt in my six years of amateurish blogging and novel writing is that if you want to attract visitors to your page you should speak of politics. Especially if you&#8217;re going to tell awful (and possibly real) things about Berlusconi. That always works. All of a sudden you realize that your lonely four-visitors blog has in fact houndreds of visitors all voting for him. And you&#8217;ll never want to write about him for the rest of your life. It works even better than actual censorship. He should <strong>pay</strong> them, really. Oh wait, maybe he does.</p><p>And&#8230; enough. I&#8217;m done ranting. This post is too long already and I&#8217;m not even going to translate it in Italian. I&#8217;m too lazy. This rant was meant to explain why I like writing, but in the end I think it shows why I hate it and it may be the truth. I hate writing. It makes me feel unconfortable, inadequate, useless. But still it&#8217;s the only thing that keeps me going.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/07/about-writing.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ogni volta</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/04/ogni-volta.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/04/ogni-volta.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 09:32:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[filosofeggiamenti]]></category> <category><![CDATA[pillole]]></category><guid isPermaLink="false">http://panteraviola.haij.in/2010/04/19/ogni-volta/</guid> <description><![CDATA[Ogni volta che rinunci a qualcuno che ami per smettere di soffrire perdi un frammento della tua umanità. E&#8217; proprio così che, giorno dopo giorno, ci ritroviamo ad essere meno persone di quando siamo nati. E anche quando moriamo, in fondo, siamo solo un&#8217;altra persona che abbiamo perso per smettere di soffrire.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Ogni volta che rinunci a qualcuno che ami per  smettere di soffrire perdi un frammento della tua umanità. E&#8217; proprio  così che, giorno dopo  giorno, ci ritroviamo ad essere meno persone di  quando siamo nati. E  anche quando moriamo, in fondo, siamo solo un&#8217;altra persona  che abbiamo perso per  smettere di soffrire.</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/04/ogni-volta.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Il senso degli altri</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/04/il-senso-degli-altri.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/04/il-senso-degli-altri.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Apr 2010 10:54:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[categorizzare]]></category> <category><![CDATA[coscienza]]></category> <category><![CDATA[filosofeggiamenti]]></category> <category><![CDATA[gli altri]]></category> <category><![CDATA[io]]></category><guid isPermaLink="false">http://panteraviola.haij.in/2010/04/13/il-senso-degli-altri/</guid> <description><![CDATA[Io penso troppo agli altri, me lo sento dire sempre. A volte mi sento dire il contrario, soprattutto dai miei genitori, e non capisco più bene quale sia la verità. E ho sempre la netta sensazione che la gente si diverta a confonderti, inscatolarti in una descrizione a cui tu devi cercare di somigliare quanto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify">Io penso troppo agli altri, me lo sento dire sempre. A volte mi sento dire il contrario, soprattutto dai miei genitori, e non capisco più bene quale sia la verità. E ho sempre la netta sensazione che la gente si diverta a confonderti, inscatolarti in una descrizione a cui tu devi cercare di somigliare quanto più ti riesce perché se no &#8220;sei cambiato, non ti riconosco più&#8221;.</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify">E mi sono sentita dire che dovevo pensare di più a me stessa per smettere di essere quello che gli altri volevano che io fossi. Ma se fosse proprio questo quello che sono?&nbsp; Se io fossi nata senza personalità, o almeno prima di quei limiti che gli altri chiamano personalità? Se a me <b>piacesse</b>, essere una persona diversa ogni giorno, a seconda delle persone con cui parlo? A questo non ha mai pensato nessuno.</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify">In fondo mi sta prendendo la convinzione che questa tanto acclamata e desiderata personalità di cui tutti parlano non sia altro che una serie di confini da non prevaricare, onde evitare la perdita della propria identità. Come se quello che siamo, pensiamo, facciamo, dipenda tutto da una specie di convenzione inventata dalla società e che permetta a ognuno di trovare il suo posto, senza allontanarsene, pena l&#8217;alienazione e l&#8217;annullamento del &#8220;sé&#8221;. Come se per essere qualcuno ci sia per forza bisogno di avere dei tratti definitivi e caratteristici. Abbiamo bisogno di punti fermi per non perderci, e inscatolare le persone sembra essere il metodo più efficace, o forse solo quello più pigro. Ci evita di sviluppare quel &#8220;senso degli altri&#8221; che è una specie di curiosità, voglia di conoscere e sperimentare nuovi lati delle persone che ci circondano.</div><p>Le persone non si possono categorizzare. Non si può semplicemente dire: &#8220;io sono così, così e cosà&#8221;. Non esiste una definizione che riesca a ridurre quello che abbiamo dentro in un&#8217;unica frase. Ma nemmeno in un libro, anche volendoci provare. Nemmeno in un blog, come cerco di fare io.<div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify">Io sono io. Sono questa persona complessa e strana che si comporta in modi diversi in situazioni diverse. Non sono nulla forse, ma mi sento un universo. E domani ne sarò un altro, di universo. O forse lo stesso, non lo so.</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/04/il-senso-degli-altri.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Universi paralleli</title><link>http://www.panteraviola.net/2010/04/universi-paralleli.html</link> <comments>http://www.panteraviola.net/2010/04/universi-paralleli.html#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Apr 2010 23:24:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Auro</dc:creator> <category><![CDATA[amore]]></category> <category><![CDATA[filosofeggiamenti]]></category> <category><![CDATA[malinconia]]></category> <category><![CDATA[scienza]]></category> <category><![CDATA[universi paralleli]]></category><guid isPermaLink="false">http://panteraviola.haij.in/2010/04/09/universi-paralleli/</guid> <description><![CDATA[Un giorno Fiore mi ha detto che se riusciamo a immaginare qualcosa, vuol dire che quella cosa esiste. Era una teoria filosofica/scientifica che stavamo discutendo, è passato tanto tempo che non me la ricordo più bene. Allora a me basta sapere che esiste una dimensione parallela in cui noi due esistiamo, ci abbracciamo ancora nel [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-113" src="http://www.panteraviola.net/files/2010/04/1-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" />Un giorno Fiore mi ha detto che se riusciamo a immaginare qualcosa, vuol dire che quella cosa esiste. Era una teoria filosofica/scientifica che stavamo discutendo, è passato tanto tempo che non me la ricordo più bene.</div><div style="text-align: justify;">Allora a me basta sapere che esiste una dimensione parallela in cui noi due esistiamo, ci abbracciamo ancora nel sonno, ci amiamo. E anche se le parallele non si dovrebbero incontrare mai, io riesco a immaginarlo, quindi esiste un punto in cui i nostri universi si incontrano e si fondono.</div><div style="text-align: justify;">Tu forse non lo sai, ma dopo aver superato il mio personalissimo limite di non ritorno, mi sono trovata in quel punto, senza nemmeno accorgermene. Ed esisto, e aspetto te.</div>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.panteraviola.net/2010/04/universi-paralleli.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>